Il risanamento di un'azienda in crisi richiede un approccio strutturato che comprende diverse fasi. La prima fase è la diagnosi: analisi approfondita delle cause della crisi attraverso l'esame dei dati economici, finanziari e operativi. La seconda fase è la definizione del piano di risanamento, che deve individuare le azioni necessarie per ripristinare l'equilibrio aziendale: riduzione dei costi, dismissione di attività non redditizie, ristrutturazione del debito, rilancio commerciale. La terza fase è l'implementazione del piano, con monitoraggio costante dei risultati. Il risanamento può avvenire in via stragiudiziale, attraverso accordi diretti con i creditori, o in via giudiziale, attraverso le procedure previste dal Codice della Crisi. La tempestività dell'intervento è il fattore determinante per il successo del risanamento.