| Consulenza estero |
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La globalizzazione dei mercati internazionali è una delle variabili di maggiore importanza che le imprese italiane devono affrontare, operando in un ambiente competitivo economico e finanziario caratterizzato dalla crescente complessità e velocità di cambiamento. Ciascuna scelta che vincoli l'azienda stessa, anche per un breve periodo di tempo, assume un'importanza strategica e deve essere frutto di una serie di attente analisi e valutazioni. A maggior ragione, la programmazione e pianificazione fiscale internazionale risulta essere uno degli strumenti fondamentali, a disposizione delle imprese, per potere contenere l'impatto dei costi indiretti ed operare ad un livello di efficienza più elevato. Su questa interpretazione il mondo economico ed i poteri pubblici si trovano spesso in netto contrasto: per gli imprenditori è fondamentale tenere sotto controllo ogni componente di costo, ed il ricorso a strumenti fiscali sofisticati offre l'opportunità di evitare una sovraimposizione causata dalle contraddizioni o dalla mancanza di coordinamento tra le legislazioni fiscali dei vari paesi. Al contrario, i rappresentanti dei pubblici poteri sottolineano l'artificiosità di molte di tali operazioni, tendendo ad evidenziare sia la perdita causata dall'erosione della materia imponibile che ragioni di disparità, dal momento che alcuni contribuenti possono utilizzare tali mezzi ed altri no.
La Pianificazione fiscale internazionale consiste in un insieme di comportamenti, vuoi delle persone fisiche che di quelle giuridiche, miranti alla creazione di rapporti e situazioni giuridiche finalizzate all’ ottimizzazione dell’onere fiscale che acquistano rilievo sia per le loro caratteristiche che del loro “collegamento” onde perseguire il fine dell’ ottimizzazione dell’onere.
Pur essendo, quindi, difficile ma puntuale sistematizzazione teorica della Pianificazione fiscale internazionale é, tuttavia, possibile procedere ad individuare principi e criteri che presiedono ad una sua corretta attuazione nell’interesse di soggetti privati ma nel rispetto multilaterale degli atti giuridici aventi contenuto economico emanati dagli Stati e dagli Organismi internazionali in esercizio dei loro poteri sovrani, eventualmente contemperati attraverso il dispiegamento della suddetta mole di convenzioni.
Quindi la Pianificazione fiscale internazionale può ritenersi attività non solo legittima ma spesso necessaria quale parte della pianificazione aziendale, alla luce della rilevanza che la stessa assume nell’ambito della gestione della liquidità aziendale e del merito del credito, anche con riguardo ai principi fissati da “Basilea 2”.
L’ imprenditore spesso si trova a combattere con norme, di ordinamenti giuridici diversi, spesso contrastanti fra loro, sia per la diversità di politiche attuate sia per situazioni in cui gli ordinamenti interessati hanno previsto strumenti di possibile superamento. Il contrasto può derivare da diversa definizione di uguali istituti giuridici (ad esempio: residenza, stabile organizzazione ), da diversa qualificazione di atti e negozi rispetto agli istituti di riferimento.
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